Convivere con il diabete, lontano da anoressia e bulimia

diabete, anoressia, bulimia, canoni estetici, problemi psicologici, diabeticiChi è diabetico sa bene quanta attenzione si debba quotidianamente prestare a che cosa e quanto mangiare per poter mantenere un buon compenso metabolico e quindi un soddisfacente stato di salute. Sa anche che, se è vero che quasi nulla è assolutamente vietato, quantità e abbinamenti devono essere calibrati con cura, tenendo conto anche delle attività da praticare durante la giornata, evitando non solo gli eccessi ma anche le pseudo diete troppo rigide. Questo è già di per sé un impegno laborioso, che può diventare ancora più complicato a causa delle forti spinte e controspinte che operano nel contesto in cui viviamo e che possono dirottare in direzioni sbagliate, anche opposte, ma ugualmente dannose: perché mangiare è un piacere ed è facile farsi prendere la mano e la forchetta, perché il cibo condiziona il nostro aspetto fisico e quindi la corrispondenza o meno ai modelli dominanti di bellezza che pensiamo di dover imitare.

Così cadere nelle trappole patologiche dell’anoressia, della bulimia e dell’obesità non è tanto difficile. E per un diabetico le conseguenze possono essere ancora più pesanti che per gli altri. Il male di vivere nella società contemporanea è ampiamente diffuso. Un esempio pratico lo racconta il professor Ricalcati, supervisore clinico del reparto di neuropsichiatria infantile, dove sono stati visti casi di bambine diabetiche di tipo uno che accentuavano molto il controllo sull’alimentazione fino a produrre veri e propri comportamenti patologici di tipo restrittivo, cioè di tipo anoressico, in cui il cibo è visto come minaccia. Questo è un caso in cui il controllo, diventa un iper controllo che spinge verso il rifiuto del cibo, individuato come nemico della salute . Non mangiare non è affatto una cura per un diabetico, che deve invece nutrirsi in modo sano ed equilibrato. L’anoressia, l’avversione ossessiva per il cibo, può insorgere in una persona diabetica per la paura che mangiare faccia male oppure per le medesime ragioni per cui si manifesta in persone non diabetiche e cioè per il terrore di ingrassare, di non avere una bella silhouette, un aspetto conforme ai canoni estetici dominanti. Il disturbo anoressico è un fenomeno in preoccupante crescita nella nostra società, accompagnato da quello, strettamente collegato, della bulimia, per cui una persona mangia quantità esorbitanti di cibo, ma cerca poi di non assimilarlo ricorrendo al vomito auto provocato o lassativi, sempre per il timore di aumentare di peso. Un tunnel che può condurre a conseguenze molto gravi per la salute. Bisogna imparare che essere belle non significa semplicemente essere magre, la bellezza riguarda invece lo stile di una persona. È necessaria una battaglia culturale per rinnovare il concetto stesso di bellezza, andando al di là dell’immagine stereotipata e valorizzando l’unicità di ciascuna persona.

Convivere con il diabete, lontano da anoressia e bulimiaultima modifica: 2011-11-14T14:49:12+00:00da admin
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